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Dragonero: Tex a caccia di Draghi

Dragonero n.1 - Il sangue del drago

Dragonero n.1 – Il sangue del drago

Le pubblicazioni di opere Fantasy nel nostro paese sono così rare (o di bassa qualità) che l’idea di un nuovo prodotto lanciato da un editore storico come la Bonelli ha fatto drizzare subito le antenne del fandom italiano, comprese le mie.

Si sa che i grandi editori in Italia cercano di andare sul sicuro e la Bonelli non fa eccezione, le sue testate propongono ciclicamente, a distanza di una decina d’anni dalla sua affermazione su altri media,  un tema di genere da affiancare a quelli classici. E’ successo con Dylan Dog per l’horror, Nathan Never per la fantascienza ed ora, con Dragonero, si è puntato sul Fantasy (high-fantasy tolkeniano che più classico non si può).

La storia sul primo albo vede il protagonista proseguire le sue avventure dopo gli episodi raccontati nel primo esperimento editoriale: un romanzo a fumetti autoconclusivo uscito nel 2007. In questo primo numero della serie troviamo un perfetto mix di tutti i cliché più comuni del genere fantasy e degli standard editoriali bonelliani.

  • L’eroe senza paura dalla mascella volitiva, figlio d’arte e predestinato a qualcosa di grosso, con un lungo passato, un incerto futuro, una missione da compiere, un’arma decisiva e la risolutezza di chi sa di essere il protagonista di se stesso: c’è.
  • Il compagni dell’eroe che ne colmano le lacune, ognuno specializzato in un determinato campo, mai troppo essenziali nella storia ma assolutamente indispensabili per creare movimento di “classe”: ci sono (il gruppo sembra proprio un party da GDR, quasi si sentono rotolare i dadi mentre si legge la storia).
  • Un’ambientazione con draghi, orchi, elfi, asce bipenni, buoni-buoni, cattivi-cattivi, territori esotici con nomi che finiscono in -ndar e ovviamente, un Impero di qualche tipo: c’è.

A questo va aggiunto uno stile narrativo che non riesco a farmi piacere ma che mi dicono sia il marchio di fabbrica della Bonelli: i protagonisti che si ostinano a dire a parole quello che si vede già disegnato nella vignetta.
– Eroe viene colpito agli occhi che dice “ah i miei occhi” (mentre si porta le mani al volto).
– Eroe viene colpito alla gamba che grida “mi hanno colpito alla gamba” (mentre mostra la ferita).
– Eroe che dice “gli alberi spengono le fiamme da soli” mentre sulla vignetta si vedono… gli alberi che spengono le fiamme da soli.

Insomma, un approccio datato e poco smaliziato che forse vuole strizzare l’occhio ai più giovani (ma se fossi giovane non vorrei sentirmi trattato da  young adult).

Il piano dell’opera prevede anche un blog a tema ed un gioco di ruolo (sarà presentato a Lucca games 2013). Quest’ultima cosa si che è una novità, anzi no, era già successo con Dylan Dog e Natahan Never (il gdr di Dylan Dog ebbe anche una buona tiratura) ma questa volta sembra che l’idea sia nata insieme al soggetto perciò l’integrazione dovrebbe essere tanto stretta da far pensare a Dragonero come un vero prodotto cross-media.
Avrei preferito di gran lunga vedere il GDR nascere con meccaniche sue ma l’editore a scelto di farne solo un supplemento per Pathfinder. Per quanto giudichi questa un’occasione persa per fare buon game design (in questo D&D e i suoi derivati condividono con la Bonelli la tendenza ad innovarsi con la velocità di una faglia tettonica), commercialmente parlando non posso criticare la scelta, Pathfinder è il sistema più diffuso nel mondo e ciò fa aumentare le possibilità di vendita del manuale, la cui fortuna, a mio avviso, dipenderà molto dall’evoluzione del fumetto.

In conclusione leggere Dragonero non è state l’esperienza esaltante che mi aspettavo, ma questo è stato causato, forse, proprio dalle alte aspettative. In questa interessante recensione si rileva come difficilmente i primi numeri  definiscono l’identità di una nuova serie, sicuramente l’idea merita di essere seguita ancora, almeno fino alla chiusura dei primi 4 numeri, che costituiscono una sorta di mini-serie nella serie.

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Questa voce è stata pubblicata il 4 luglio 2013 da in Italiano, Off-topic, Recensioni con tag , , , , , , .
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