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Se ti hanno mai domandato "chi vince?" e hai avuto difficoltà a rispondere, allora questo blog fa per te.

A Lucca con Chatwin: alcuni validi(?) motivi per foraggiare un albergatore toscano.

La prima volta che sono stato a Lucca per la “fiera dei fumetti”, i geek non sapevano ancora di chiamarsi così, l’area espositiva era racchiusa nel palasport ed Internet era solo una fantasia di William Gibson.
Seduto sul sedile posteriore dell’automobile di mio zio, sentivo “i grandi” che parlavano dei supereroi come se fossero rumorosi vicini di casa. Mentre il viaggio scorreva veloce, l’abitacolo si animava di discussioni che saltavano allegramente da un commento sulla decadenza di Magnus ad una animata diatriba sugli effetti delle “crisi”marvelliane.
La Manga Invasion degli anni ’90 era appena iniziata, avevo smesso di giocare a Katakumbas e pur domandomi cosa diavolo fosse un simbiota alieno, avvetivo che Lucca sarebbe diventata una sorta di “Mecca del fantastico” a cui ogni fedele avrebbe dovuto tributare un pellegrinaggio almeno una volta nella vita (due è meglio).

Dopo una lunga assenza, e se gli albergatori lucchesi saranno clementi con il mio commercialista, ritornerò alla kermesse cercando di recuperare quel genuino spirito di meraviglia modello Charlie Bucket davanti alla fabbrica di cioccolato. A vent’anni di distanza da quella prima volta, spero che l’anzianità mi abbia reso abbastanza saggio da non indossare un ridicolo marsupio, non affollare gli stand come una massaia durante i saldi e soprattutto non comprare il solito pupazzetto portachiavi di Lupin III (tempo di smarrimento: 37 minuti netti).

Quest’anno il festival del fandom per eccellenza offre, oltre ad un salutare bagno di folla variopinta, un’occasione per conoscere altri appassionati e professionisti del settore (che spesso sono la stessa cosa). Nella mia (probabilmente non unica) veste di visitatore mi sono segnato qualche appuntamento:

Una imprescindibile visita allo stand ove presenzierà Joe Dever. L’autore di Lupo Solitario e una carrettata di altri librigame (e GDR) presenta una nuova edizione rivisitata e corretta di quel cimelio adolescenziale che è “Lupo Solitario – I Signori delle Tenebre” pubblicato dall’oscuro editore Vincent Books. La mia speranza è quella di rispolverare il vecchio numero 1 di paperoniana memoria (“premio selezione bancarellino 1986″ mica poco) e tornare a casa con una bella firma dell’autore sulla prima pagina. Se non conoscete Lupo solitario ed avete più di 30 anni, fate penitenza e recuperate leggendo qui.

Visto che ho optato per la consegna a mano della copia di Dungeon World, sovvenzionata tramite Ulule, fare un salto allo stand di Narrattiva sarà una seconda tappa obbligata. Dal momento che di DW ormai se ne parla più della crisi economica, se possibile cambierò bersaglio e tenterò di strappare una partita a PSI*RUN con Meguey Baker (moglie del più famoso Vincent, probabilmente presente anche lui). Il gioco in questione parla di “amnesie e poteri psichici” e ricorda l’epopea mutante marvelliana, tanto che il regolamento è quasi interamente spiegato a fumetti. Vista l’autrice, ci sarà da aspettarsi qualcosa di estremamente focalizzato ed orientato alla narrazione, voci informate mi dicono che Maguey è molto coinvolgente al tavolo, perciò potrebbe essere una buona occasione per rispolverare il mio rugginoso inglese-romanesco. Alla peggio, se il mio tentativo di corruzione a mezzo di arto mozzato di giocatore tradizionalista non dovesse funzionare, mi accontenterò di fare il lurker.

Poi, se gli impegni professionali me lo permetteranno, vorrei dare una sbirciata a Neldark. Il gioco di ruolo in questione circola in rete da molto tempo ma mi ha comunque sorpreso vederlo inserito tra gli eventi della fiera e potrebbe rappresentare l’outsider per eccellenza di questa edizione. Il manuale, ideato dall’illustratore trevigiano Mauro Dal Bo, è liberamente scaricabile dal suo sito e devo dire che il lavoro realizzato è veramente magnifico dal punto di vista visivo. Il concept del gioco pone i personaggi in un modo fantasy non troppo “high” ma piuttosto selvaggio, violento e barbarico, che ricorda i temi classici del genere sword&sorcery. Da una prima occhiata, il regolamento appare tanto tradizionale quanto puntiglioso nelle meccaniche. Queste, orientate al combattimento, ridefiniscono il concetto di “crunchy” e metterebbero a dura prova anche il più esperto GURPSista o l’appassionato di Rolemaster, tanto che anche la guida rapida non risulta poi così tanto rapida. In ogni caso l’ambientazione è molto evocativa e la presentazione sontuosa, con un alleggerimento meccanico e qualche aggiustamento nel game design non sfigurerebbe accanto agli attuali titoli in commercio.

Considerato un mio recente interessamento, nel tour lucchese non può mancare un salto alle Ruolimpiadi, che quest’anno ospiteranno come main event il decennale di Sine Requie mentre lo Special event  riguarderà L’Unico Anello. Sarà un caso ma questa è una buona occasione per conoscere meglio quelli che probabilmente sono i due migliori esempi di produzioni italiane di successo negli ultimi anni. Tra l’altro, a Lucca verrà presentata una nuova espansione per ciascuno di questi sistemi (“USA” per Sine Requie e “Nel Cuore delle Terre Selvagge”per L’Unico Anello) ma questa è un’altra storia.

Infine, come non incontrare di persona il team che ha portato Savage Worlds in Italia? Ho pochi dubbi sulla qualità del loro lavoro di localizzazione ed i giochi che propongono sono già noti agli appassionati ma mi incuriosisce la nuova ambientazione, tutta made in ItalyEnascentia. La direzione artistica sembra particolarmente curata ma ancora non è trapelato molto sui contenuti di questo prodotto. L’approccio sembra di tipo high-fantasy non tradizionale, quasi talislantiano, quindi è da valutare il grado di maturità del regolamento con un setting così lontano dal genere Pulp, dove SW dà il meglio di sè.
Nel contesto di Savage Worlds inoltre, sarà anche interessante vedere chi ha vinto il concorso “Un Mondo Selvaggio in 3 Pagine”, il contest che ha richiamato un alto numero di partecipanti e che già dai primi elaborati presenta molte idee interessanti.

E poi?

La lista delle cose da fare è veramente lunga:

  • Scoprire di più sul sistema Ubiquity su cui si baserà Spazio 1889, magari scroccando una rapida one-shot dal sapore steampunk;
  • Sopravvivere alla presentazione del GDR di Dragonero, la vera primadonna della manifestazione.
  • Brass Age? Brass Age! come non toccare con mano questo gioco di cui sto leggendo con piacere l’anteprima.
  • NamelessLand? certo anche una sbirciata questo gdr nostrano…
  • E le attività non legate direttamente ai gdr? Il secondo film di Thor, il torneo di pittura Grog (defunta passione), Krosmaster&Wakfu, Zerocalcare, Doom & Destiny, ecc…

Insomma, un sacco di cose. L’importante sarà non entrare nel padiglione dei videogiochi, potrei essere catapultato un un’altra realtà spazio-temporale.

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7 commenti su “A Lucca con Chatwin: alcuni validi(?) motivi per foraggiare un albergatore toscano.

  1. Ander
    25 ottobre 2013

    Ti direi che se vuoi giocare con Meguey Baker una demo è meglio che ti segni sul sito di Narrattiva… La sessione del venerdì pomeriggio era già completa quando ho guardato l’ultima volta. Cmq PSI*RUN è una vera figata, al mio gruppo è piaciuto molto. PS: essendo che hai sbagliato a scrivere il nome di Joe Dever la penitenza dovresti farla tu 😛

    • Imbrattabit
      25 ottobre 2013

      Sgomento, Orrore, Raccapriccio e Correzione immediata! 🙂
      Riguardo Psi*Run so bene che è dura, dal momento che non so dove starò, ne quando, non posso prendere impegni, farò lo spettatore.

  2. rimur74
    25 ottobre 2013

    Se Dragonero gdr è triste come il fumetto, di me vedranno solo le nuvolette di polvere quando ci passerò accanto……..mi risulta che esca anche Shadows of Esteren in italiano…e mi pareva che la traduzione la stessi curando tu…..o sbaglio?
    Era un gdr che mi ispirava molto.

    • Imbrattabit
      25 ottobre 2013

      Effettivamente il fumetto mi ha deluso, anche se era una illusione la mia, quella di sperare in un prodotto meno “bonelliano” del solito. Non mi aspetto miracoli dal GDR, il sistema è molto noto perciò nessuna sorpresa, resta da vedere come sarà implementata l’ambientazione. Shadows of Esteren (o meglio “Le Ombre di Esteren”) non è previsto per Lucca, gli editori mi hanno rassicurato sull’intenzione di far uscire il libro 0 (una sorta di guida introduttiva) in italiano appena riescono a smarcarsi degli impegni presi con l’ultimo kickstarter, il successo che hanno avuto ha colto anche loro di sorpresa.

      • Neddo
        25 ottobre 2013

        Dai non é cosí terribile Dragonero, é solo un fumetto Bonelliano. Il vantaggio indiscusso di un gdr prodotto cosí é che il mondo sará sviluppato visivamente mese dopo mese e non appeso al muro come un chiodo come un sacco di prodotti nostrani usciti con uno o due supplementi e poi silenzio totale.

        Permettimi la domanda su Esteren, ma sei in contatto coi francesi o con gli ammerigani?

  3. Imbrattabit
    25 ottobre 2013

    ho dimenticato Il Buio di Etherna…

  4. Imbrattabit
    26 ottobre 2013

    Neddo, vedi il bicchiere mezzo pieno 😉
    I francesi, gli americani distribuiscono soltanto.

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Questa voce è stata pubblicata il 25 ottobre 2013 da in Approfondimenti, Italiano con tag , , , , , , .
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