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Realmente irreale: Fenomena, il gioco di ruolo dell’insolito!

Fenomena gdr

Il fattorino recapitò un plico sospetto…

Quando nel 1954 un giovane e squattrinato Philip K. Dick scriveva The Adjustment Bureau non avrebbe mai sospettato di svelare l’esistenza della Struttura.
Trent’anni dopo, nel 1988, Umberto Eco, mentre intrecciava la trama de Il Pendolo di Focault, non avrebbe mai pensato di descrivere i danni causati dal Sisma.
Successivamente,  nel 1992, quando Chris Carter concluse la stesura di X-Files, non avrebbe potuto immaginare che la sua sceneggiatura avrebbe coinvolto le Frequenze.
E neppure nel recentissimo 2010, Christopher Nolan, mentre rileggeva il copione appena scritto di Inception, poteva pensare che il suo film avrebbe ritratto una porzione dello Spectrum.

Nessuno poteva pensare che tutto quello che veniva immaginato nelle più insolite fantasie letterarie, non solo era reale, ma anche collegato da un fil rouge che ne inquadrava l’esistenza in un progetto globale e misterioso… ora messo in pericolo dalla venuta dell’Omega: la fine di tutto.

“Come ogni sera torno a casa dal lavoro stanco e avvilito, mentre cerco riparo dalla pioggia nell’androne, penso al profumo della cena che Mary starà preparando. Sfilo le chiavi dalla tasca del cappotto fradicio e ne inserisco una nella toppa. Non entra. <<Strano>> penso, mentre, ad una ad una, provo tutte le chiavi dando la colpa alla stanchezza. Nessuna entra nella serratura. Comincio a preoccuparmi,  provo allora  a suonare il campanello e mi accorgo che il cognome sull’etichetta ingiallita non è il mio. Allarmato, faccio un passo indietro per sincerarmi di non aver sbagliato portone.
No, la casa è la stessa di sempre, è  la strada ad essere diversa, il quartiere è diverso, la città è diversa. Dove sono finito?”

Questo preambolo per entrare nel feeling di Fenomena, un gioco di ruolo del 2010 targato Inspired Device, uno studio (italiano) di game design indipendente. Il gioco di ruolo, realizzato da Danilo Moretti, figura storica del GDR nostrano, mi era scappato alla sua uscita iniziale, pur avendo giocato la storia a bivi che avveniristicamente lo presentava. Recentemente, complice l’aver casualmente scoperto di aver letto opere dell’autore già alla fine degli anni ’80 sulla rivista Rune, ho colmato questa lacuna e con mia grande soddisfazione.

Alla prima lettura potrei definire Fenomena come IL gioco di ruolo italiano dell’insolito. Si presenta traendo ispirazione da film come Donnie Darko e dalle serie televisive, sia classiche come Ai confini della realtà, Zaffiro e Acciao e Il Prigioniero, sia moderne come Fringe, Warehouse 13 o Flashforward ma in realtà è molto di più. In Fenomena viene definito un semplice metaplot che con pochi concetti riesce a aggregare in maniera coerente tutti i fenomeni “insoliti” che popolano l’immaginario collettivo dell’ultimo secolo: apparizioni, sparizioni, complotti universali, realtà alternative, universi paralleli, fenomeni paranormali, mostri e aberrazioni, trovano un collocazione e una giustificazione nell’ambientazione del gioco, dal piccolo déjà vu al grande mistero cosmico.

Scopriamo così che la Realtà che conosciamo noi è messa in percolo dalla fine del mondo (o dall’inizio di qualcos’altro), evento chiamato Omega, causato dal Sisma che ha reso instabile l’intreccio di tutte le possibilità, chiamato Spectrum, originando una serie di fenomeni anormali che si manifestano sulle Frequenze, le varie linee temporali create nella realtà. Ad ostacolare questo moderno Ragnarok interviene La Struttura fantomatica e misteriosa organizzazione che arruola gli Emissari, persone comuni (i PG) capaci di avvertire “quello che non va”.  Ma questo è solo l’inizio, o meglio, l’inizio della fine dell’inizio.

Meccanicamente Fenomena riesce ad assolvere i difficile compito di essere semplice rimanendo profondo. Non mi dilungo a spiegare le meccaniche perché sono basate un sistema, chiamato appunto Systema rilasciato gratuitamente, ma posso dire che fanno convivere aspetti “moderni”, come la semplicità, l’ottimizzazione, la bassa curva di apprendimento, il rapporto regole-setting ed i tratti non numerici, a concetti più “classici” come la gestione affidata prevalentemente al master (qui opportunamente chiamato “testimone”) ed una certa flessibilità di approccio. Il risultato è convincente e mi fa pensare al gioco come ad  un framework di idee  (qualcosa di vicino, ma non uguale, ad un emergent system“) che può produrre sessioni  anche molto diverse le une dalle altre ma sempre accumunate dal tema dell’insolito. Questo rende, senza dubbio, Fenomena un gioco per giocatori esperti.

La lettura dei tre volumi rilasciati è stata piacevole, i testi sono ben scritti ed a tratti divertenti. La struttura dei capitoli, molto standardizzata (si comincia con la classica creazione del pg) non aiuta la comprensione immediata del variegato universo (a volte cita elementi prima di descriverli), ma genera un “insolito” side effect: una scoperta progressiva del manuale, come se anche il lettore fosse intrappolato in una “capsula di utopia” (zone di spazio fuori dalla realtà) e debba ricollegarsi al concreto rimettendo a posto i pezzi di un puzzle surreale. Il gioco infatti, sembra crescere a mano a mano che procede la lettura dei volumetti, sviluppandosi in qualcosa di sempre più definito per poi assumere una identità chiara e completa esattamente all’ultima pagina del terzo volume, Diversamente Reale, dove viene presentata la schede del personaggio “avanzata”. Una scheda che riassume efficacemente la natura del gioco, dove “creativity trumps rules“: un equilibrio retto da un numero di regole sufficienti a fornire una struttura non-equivoca ed una differenziazione tra i personaggi, ma non così tante regole che i giocatori sono spinti a prendere decisioni basate su di esse.

Un appunto si può fare alla qualità dei materiali fisici (le versioni digitali sono ottime) ed a qualche sbavatura nelle spiegazioni ma sono difetti, per me, scusabili, anche in virtù del buon supporto presente online. Poi diciamolo, chi non ha mai voluto vestire i panni dell’uomo comune che scopre che c’è qualcosa di oscuro e apocalittico nascosto tra gli interstizi della vita di tutti i giorni?

 Il Rasoio di Occam non è mai stato meno affilato.

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8 commenti su “Realmente irreale: Fenomena, il gioco di ruolo dell’insolito!

  1. Pingback: Fenomena • una nuova recensione | Inspired Device

  2. maurolongo
    26 marzo 2014

    Bene… Se ti è piaciuto non potrai non amare la versione per Savage Worlds che arriverà tra qualche settimana!!

    • Imbrattabit
      26 marzo 2014

      Fenomena basato su Savage Worlds? Questa si che è una notizia! Sono curioso di vedere come saranno adattati i concetti di utopia/distopia, thaumata e artifatto/ancora/utensile

      • maurolongo
        26 marzo 2014

        Se riesci a passare a Modena per Play, lo scoprirai in diretta con i tre autori di Freak control! 😉

  3. Imbrattabit
    26 marzo 2014

    Sarò a Mondena con il gruppo Gioconomicon 😉

  4. Yaztromo
    9 settembre 2014

    Sembra molto interessante!

  5. Manuele
    1 dicembre 2014

    Già solo l’introduzione mi ha intrippato non poco (ho adorato Inception), dovrò metterci le mani sopra.

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Questa voce è stata pubblicata il 28 febbraio 2014 da in Approfondimenti, Italiano con tag , .
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